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AreA vaneggiamenti

Back to basics, anima in passaggio

Arianna Cortesi

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Umorismo: sarcastico - Stile: scaciato - Carattere: ultimamente tagliente, sto lavorando sul mio dipendere psicologicamente dalle persone - Musica: folk, rock, volendo anche pop, i testi devon farmi riflettere
July 08

Sempre la solita Aria

Mentre m'incammino verso il bancomat a ritirare soldi, che sono rimasta solo con 5 euro, telefono a mia mamma per aggiornarmi sulle news di casa Cortesi. Son li che chiacchero, clicco il tasto cento euro, il bancomat mi ridà la carta, lo scontrino ed aspetto i soldi per qualche istante. Non escono, operazione conclusa, vado in panico, mentalmente già penso a tutta la trafila per farmeli restituire, se mai me li ridaranno.. mi entra il nervoso, sento che mi arriva un messaggio, chiedo consigli a mia mamma, mi arrabbio con la stupida macchinetta traditrice, penso che non si possa più far affidamento su niente, a questo mondo. Tiro fuori lo scontrino e leggo Vodafone e continuo a pensare a come farmi ridare i soldi.
..Vodafone? nonononono.. ummelodì.. ho fatto 100 euri di ricarica al cellulare, distratta dalla telefonata.
Grandi risate di mia mamma e delle sue colleghe di lavoro, che trovano subito ovvie somiglianze con mio babbo (andiamo bene..).
Riattacco e lì ad aspettarmi, felice e splendente, c'è il messaggio dell'avvenuta ricarica.

Ed avevo già ricaricato di 50 euro il giorno prima.

July 07

Tratto dal libro che ho finito di leggere mo'

<<...Ho capito che è bello stare con qualcuno, quando il rapporto aiuta a promuoversi "alla propria altezza".
Per esempio, io con Carlo ero meno di come potevo essere nella vita. Ma lui questo nemmeno lo vedeva. Non gli interessava sapere se avessi realizzato o no i miei sogni, non so nemmeno se sapesse che li avevo, perché per lui era uguale. Non era importante ciò che facevo o ciò che ero nella vita, per lui era importante ciò che ero per lui. Ero perfetta per la sua idea, funzionale nella sua vita. Era lui che faceva le cose e io mi adattavo di conseguenza. Lui mi ha sempre vissuto nello stesso modo. Le mie azioni erano sterili, per questo non mi sentivo viva in quel rapporto. Infatti non si era mai accorto dei miei piccoli cambiamenti o delle mie crisi. Non le ha mai prese sul serio, sicuramente anche per colpa mia. Non mi bastava il suo amore, perché non era il tipo di amore che desideravo. Non era l'amore di un uomo ma di un bambino. E si è visto poi come ha affrontato questo periodo tra noi: con i ricatti morali come i bambini. Il suo era un amore che richiedeva attenzioni e basta.>>
<<Io invece ho sempre pensato che lui lo sapesse quanto fosse importante per te sueguire i tuoi sogni e facesse finta di niente perché sapeva che, se li avessi realizzati, sarebbero subetrati nel vostro rapporto anche i tuoi tempi. E poi, realizzandoti, ti saresti allontanata, saresti finita in un posto dove lui non sarebbe potuto venire.>>
July 04

OoOoOOOH

L'amore va veloce 'etustaindieeetro!
Ferro rimane ancora un mistero irrisolto.

Tratto dal libro che sto leggendo mo'

Edoardo, soprannominato da noi Egoardo per via del suo pensiero rivolto sempre verso se stesso, era una di quelle persone che per un motivo inspiegabile e misterioso ti agganciano e non riesci a lasciare finché non ti distruggono e non ti fanno in mille pezzi.
Anche a persone intelligenti come Silvia poteva capitare. Anzi, il fatto che lei cercasse di dare un senso al modo in cui lui si comportava l'aveva completamente mandata fuori di testa. Come un rebus di cui non trovi la soluzione. Non ho capito perché mi ha detto così! Perché ha fatto questo? Cosa voleva dire? Dove ho sbagliato?
Quelle persone alle quali diamo un'importanza enorme: pendiamo dalle loro labbra, dal loro giudizio. Basta una parola negativa e tutti i complimenti che ci hanno fatto fino a quel momento non hanno più valore. Hanno il potere di annientarti o innalzarti con una sola parola. Si entra in competizione con noi stessi per avere un loro parere positivo. Sono relazioni che non riesci a gestire; razionalmente capisci che ti fanno male, ma non puoi liberartene perché nascono in te le stesse dinamiche di un tossicodipendente. Tutto diventa ingestibile.
Da amico avevo riconosciuto quella situazione tra Egoardo e Silvia e sapevo che se avessi insistito troppo dicendole di lasciarlo avrei perso io. Il primo campanello d'allarme l'avevo avvertito la prima volta che si era fermata a dormire da lui. Il mattino dopo mi ha telefonato: "Giacomo, ho fatto una cosa stupidissima. Ho dormito da Edoardo e quando mi son svegliata lui era sotto la doccia. Ho iniziato a curiosare in giro, ad aprire i cassetti per cercare tracce di altre donne...Non ho trovato niente". Era il primo segno di perdita di controllo. La Silvia che conoscevo non avrebbe mai fatto una cosa del genere. Con Egoardo, Silvia aveva anche perso dei chili, era sciupata e completamente fuori di sé...Quando la loro storia è finita, Silvia era uno straccio, e in Carlo ha trovato un pò di serenità.
 
Fabio Volo, "Il giorno in più"
March 08

Celtica Patchanka

Una Celtica Patchanka ha investito la mia vita. Adesso Arianna Cortesi è un'infermiera psichiatrica che lavora in una clinica di un paesino dislocato nella bassa pianura romagnola. Arianna vive a Imola e passa il suo tempo libero a cucinare, a mangiare, a dormire ed andare a lavoro. Cerco, cerca di costruirsi un tessuto sociale in questa nuova realtà dove tutto è approssimato e non definitivo. Alla fine è riuscita a fare tutto ciò che voleva, ha raggiunto tutti i suoi obiettivi. Complimenti. Congratulazioni Arianna, non è da tutti. Hai fatto tutto ciò che ti eri ripromessa, sei andata avanti come un mulo tra le mille difficoltà. E allora? Cosa c'è? Perché sei qui a scrivere. Perché scrivi in terza persona? Forse non ti senti padrona di questi traguardi? Forse non sono tuoi? Forse non son completi? Forse non sono come te li eri immaginati?
Ma come.. hai uno stipendio ottimo, una casa grande e spaziosa che paghi sottoprezzo, un coinquilino simpatico, ottimi amici, una compagna è addirittura venuta a lavorare con te per amor tuo, i colleghi sono disponibili come non mai, la clinica è stupenda, abiti e lavori nel pieno della Romagna, sei indipendente, svolgi un lavoro in linea coi tuoi studi per il quale hai fatto mille sacrifici. E allora? Cosa c'è? Eh Arianna. Dimmelo!
Hai sempre una vena pessimistica. No, non è vero. Tu si che sai cogliere il positivo da ogni situazione, che vedi il buono in tutto. Come mai stavolta non te la godi? Come mai sei così tesa e assente? Come mai non ti rialzi come sempre? Hai bisogno di tempo? Che palle Arianna..hai tutto, hai.. ma che cazzo vuoi di più?
..come dice Vasco, non è mica facile..
Stavolta non è facile. Verranno altri tempi Arianna, troverai una nuova Casa, quello che hai dentro rimarrà ma dovresti trarne esempio come sempre fai con tutti gli eventi che ti coinvolgono, adesso sembra difficile, ma passerà come son passate tante cose, come del resto passano a tutti.
Si, ma adesso no.
That's it.
 

Agire etico - Agire da uomo

 
Pledge to go fur-free at PETA.org.
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